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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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CANZONI, ODI, ve.

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Il ciclo arrise: IndustriaCorse le vie d’ Atene ,

E n’ ebbe Sparta invidiaDalle propinque arene.

Ma che giovò? DimenticiDella mia patria i numi,

Di Roma alfin prescelseroGli altari ed i costumi.

Grecia fu vinta, e videsiDi Grecia la ruinaRender superba e splendidaLa povertà latina.

Pianscr deserte e squallideAllor le spiaggic acliive,

E le bell’arti corseroDel Tebro su le rive.

Qui poscr franche c libereIl fuggitivo piede,

E accolte si compiacqueroDella cangiata sede.

Ed or fastose obbl'ianoL’ onta del goto orrore,

Or che il gran Pio le vendicaDel vilipeso onore.

Vivi, o Signor. TardissimoAl mondo il ciel ti furi,

E con F amor de’ popoliIl viver tuo misuri.

Spirto profan, dell’ÈreboA 1’ ombre avvezzo io sono}Ma i voti miei non temonoLa luce del tuo trono.