canzonette, ANACREONTICHE
Tardi ncpoti c secoli,
Che dopo Pio verrete,
Quando lo sguardo attonitoIndietro volgerete ,
Oh come fìa clic ignobileAllor vi sembri c mestaLa bella età di PericleAl paragon di questa !
I templi e 1’ ardue muraNon mai più belli apparveroClic quando io 1’ ebbi in cura.
Per me nitenti e morbidiSotto la man de’ fabriVolto e vigor prendevano
I massi informi e scabri.
Ubbidiente c docile
II bronzo ricevea
I capei crespi c tremoliDi qualche ninfa o dea.
Al cenno mio le parie
E dalle rotte viscereLe gran colonne uscirò.
Si lamentato i tessali
Alpestri gioghi aneli’ essi,Impoveriti e vedoviDi pini e di cipressi.
Il fragor dell’incudini,
De’ carri il cigolio,
De’ marmi offesi il gemerePer tutto allor s’ udio.