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CANZONI, ODI, EC.
Le Grazie a te sorridono,
E Giovinezza illesa.
Qual mai si puote attendereDal quarto lustro offesa ?
Dunque gl’ Iddii non tolsero,
Ma prepararo i giorni,
In cui di madre il giubiloA consolar ti torni.
Sul celebrato margineDi questa fonte amica,
Che occulto foco ed alcaliA sanità nutrica,
Qui del tuo ben sollecitaAd aspettarti io venni ^
Qui dcggio, o Bella, adempiereDel gran Tonante i cenni.
L’ eccelsa Pianta ed inclita,
Clic colla tua s’ infiora,
Son sette e sette secoliChe cresce $ e temi ancora ?
Già nuova prole al timidoTuo grembo il Cielo invia.Asciuga il pianto, ed ilareGli andati affanni obbh'a.
All’ onda salutifera
Le care membra affida:
Ecco, son io la NaiadeChe la governa e guida.
Intanto Amor del talamoPreparerà le piume,
E dei cristalli incomodiVerrà scemando il lume.
Mosti. Poesie varie.
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