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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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CANZONETTE , ANACREONTICHE

Mentre un profondo gemitoUscir s’ udia dal trono :Intorno ancor ne mormora,Se tu 1’ ascolti, il suono.

E al tuo desir propiziaDi nuovo io già sccndea:

Il mio secondo tremitoGià scosso il sen t’avea.

Dalla lusinga amabileD’ un avvenir miglioreSu la funesta perditaPrcndea conforto il core.

Ma tosto un Dio contrarioSì bella speme uccise,

E me tradita e deboleDal flanco tuo divise.

Più forte allor bagnaronoLe amare stille il petto,

Ed abbondanti scorseroSu l’infecondo letto;

E scapigliata e suppliceMi richiamasti invano;

E io volli invan soccorrerliColla fuggente mano.

Yietollo il Fato. ImpavidaTu poi di tanto affannoColla ragion paciCcaTemprar sapesti il danno;

Che dentro membra tenereNe’ casi avversi e crudiTu saldo spirto cd animaFilosofante chiudi.