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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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CANZONETTE , ANACREONTICHE

L’uomo alla sua propaggineE all’ amistade intesoLieto vivea, nè oppresseloDelle sue brame il peso.

Virturle e Amor sorgevanoCon un medesmo volo,

Ed eran ambo un impeto,

Un sentimento solo.

Amor vegliava ai talami,

Amor sedea sul core ^

Le leggi, i patti, i limiti,Tutto segnava Amore.

Ma quando si cangiaronoIn cittadine muraI patrii campi, e videsiL’Arte cacciar Natura,

Fra l’uomo c l’uom, fra il varioMoltiplicar d’oggetti,

Nuovi bisogni emersero,

E mille nuovi affetti.

La consonanza ruppesi}

L’ira, il livor, l’orgoglioDella ragion più deboleSi disputare il soglio.

Allora io caddi, c termineEbbe il mio santo impero,

E le conquiste apparveroD’ usurpator straniero.

Rivai possente, ei d’ozioE di lascivia nacque :

Nome d’Amor gli diederoLe cieche genti, e piacque.