CANZONI, ODI, EC. Il3
Vago figliuol eli VenerePoi lo chiamò la folleTeologia di Cecrope ,
E templi alzai - gli volle.
Aurea faretra agli omeri,
Diede alla mano il dardo,
Gli occhi di bende avvolsegli,
E lo privò del guardo.
A far dell’ alme strazioVenne così epici crucioDi ree vicende arteficeFanciul bendato e nudo.
Le delicate e timide
Virtueli in ceppi avvinse,
E co’ delitti il perfidoIn amistà si strinse.
Entro i vietati talamiIl piè furtivo ei mise,
E su le piume adultereLasciò l’impronta, e rise.
Per la vendetta argolicaVolar SU la marinaFé’mille navi, e d’ilioLe spinse alla mina.
Di sangue e eli cadaveriCrebbe la frigia valle,
Nè trovò Xanto al pelagoFra tante membra il calle.
Taccio (forai spettacolo!)
Le colpe e le tenzoni,
Onci’ ei cl’ Europa e el’Asia Crollò sovente i troni.
Mosti. Poesie varie. S