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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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CANZONI, ODI, EC. Il3

Vago figliuol eli VenerePoi lo chiamò la folleTeologia di Cecrope ,

E templi alzai - gli volle.

Aurea faretra agli omeri,

Diede alla mano il dardo,

Gli occhi di bende avvolsegli,

E lo privò del guardo.

A far dell’ alme strazioVenne così epici crucioDi ree vicende arteficeFanciul bendato e nudo.

Le delicate e timide

Virtueli in ceppi avvinse,

E co’ delitti il perfidoIn amistà si strinse.

Entro i vietati talamiIl piè furtivo ei mise,

E su le piume adultereLasciò l’impronta, e rise.

Per la vendetta argolicaVolar SU la marinaFé’mille navi, e d’ilioLe spinse alla mina.

Di sangue e eli cadaveriCrebbe la frigia valle,

Nè trovò Xanto al pelagoFra tante membra il calle.

Taccio (forai spettacolo!)

Le colpe e le tenzoni,

Onci’ ei cl’ Europa e el’Asia Crollò sovente i troni.

Mosti. Poesie varie. S