CANZONI, ODI, EC.
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Ve’ clic saltante eil cheaD’alta letizia il candidoNatal suo giorno con palestre e ludiBanchettando celebra,
Cui dan l’Arti e l’olimpiche
Muse la norma, e Aglaia e i Piacer nudi.
Nè fra i canti e la polveCircense il rilucenteBrando dal fianco solve:
Di Marengo ella nacque in mezzo ai fulmini,E il padre in cor si sente.
Tale, allor che con guerraTemeraria tentarono
Turbar Giove, e rapirgli il lampo e il tuono
I figli della TerraCongiurali a rescindere
Del cicl le mura ed il Saturnio trono,
Bomoreggiando fuora
Del divin capo, allegra
E nell’armi sonora
Balzò Minerva, e la paterna folgore
Vibrò secura in Fiegra.
Poi del sangue già tersaDegli squarciati AnguipediCol gran padre esultando al cicl saliva.
Di calda strage aspersa,
L’asta frattanto e 1’ egidaLavan cantando sull’Inachia rivaDi Pelasgo le figlie;
Mentre ancor polverose,
E sciolte 1’ auree briglie,
II trifoglio erettéo pascoli le verginiPuledre bellicose.