CANZONETTE, ANACREONTICHE
Su la redenta Vistola Gli prepara BellonaI procellosi alipedi,
E boreal CoronaTolta a due fronti, e fulgidaDel sangue che l’avara Auglia compì-E qui vengli’io, non cupidaDi battaglie e di pianto,
Ma inerme, e di pacificiStudi amica e del canto,
Che a far più lieti i talamiDi Reine al ciel care Ascra insegnò.
Da questa Cuna , ov’ auspiceFecondità s’asside,
E alla pensosa e trepidaDonna regai sorride,
Primo de’fior porgendoleLa bruna clic spuntò nunzia d’apriiDa questa Cuna espandesiD’alta clemenza un raggio ,
Che i mesti padri esilara,
Tolti i figli all’oltraggioDi povertà, che al miseroChiude le fonti cl’ogu’ idea gentil.
Germe d’Eroc, che il pubblicoVoto già vinse, c l’iraPlacò del fato ausonico,
Apri i begli occhi, e: Mira,
Disse} e tosto spontanee
Su i cardini le porte ecco suonar :
Ecco avanzarsi, ed ilariRaggiar celesti aspetti :
E si diffonde mi subitoOdor per gli aurei tetti,
Clic Numi annunzia. e insolitoGià del petto gli avvisa il palpitar.