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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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CAKZOM , ODI, EC.

Dal capo eterno e santo

Vetli altrove d’invitte armi vestitaBalzar Minerva, e collocarsi arditaAl suo gran padre accanto,

Ed apprestargli il carro e la tremendaEgida e 1’ ira nella pugna orrenda.

Grave d’igniti strali

L’adunco artiglio l’Aquila superbaBatte tra il fumo della mischia acerbaL’ ampie vele dell’ ali,

E s’allegra al fragor, clic su TiféoFan cadendo travolti Ossa e Pangeo.

Del Nume in altro lato

Sculte son 1’ opre di bontà} le santeLeggi inviate su la terra, e quanteFanno il mortai beatoArti leggiadre , e le dal vulgo escluse,De’bei fatti custodi, olimpie Muse-,

E di novella luce

Cinto e protetto de’Re giusti il soglio ,

E de’ superbi fiaccato 1’ orgoglio :

Perocché padre e duce 22

De’Regi è Giove} e giudice severo,

Non clic l’opre, ne libra anche il pensiero.

Su 1' aureo trono assiso

L’ alto Dio salutò sposa c reinaL’augusta Giuno} c uscia dalla divinaMacstade un sorriso,

Che vita era del Mondo, e lea d’amorebrenici’ Natura, e de’Celesti il cuore.