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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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CANZONETTE , ANACREONTICHE

Beatrice son io. Questo il’ oliva

Ramo al mio crine sovra bianco velo,

Se ben leggesti, il mostra e il verde mantoE la veste in color di fiamma viva. 3 sMa perchè la bellezza ond’ io m 1 incielo,Trascende la mortai vista, clic il tantoNon ne potimi nè il quanto,

Sculta in tuo cor ne assunsi una terrena. 4°Guardami ben. — E i’ lutto in lei m’affissi,E intera allor chiarissiLa sembianza che pria venne non piena.

Ma qual si fosse, aperto io noi favello;

Chè velato pensici 1 spesso è più hello.

Ben, senza frode al ver, dirò che quandoAll’ attonita mente apprcscntossiLa simiglianza dell’ amato viso,

Come padre deliro lagrimando,

Quella divina ad abbracciar mi mossi :

Sì m’avea tenerezza il cor conquiso.

Con un grave sorriso

Ella represse il mio non sano ardire,

E seguitò: Dell’altre a te venule

Donne d’ alta virtute

Ti giovi il nome glorioso udire.

Questa al mio fianco è Laura di Vaichiusa,Lungo sospir della più dolce musa.

A dir quant’ era il suo valor vien mancoOgni umano parlar. Nel suo mortaleDi vero angiol sembianza ella tenca ;

Tal che in mirarla ognun guatava al biancoOmero, attento a riguardar se PaleMettean la punta. E ognor ch’ella moveaIl hel fianco, parca