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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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CANZONI, OIH, EC.

Spiccar suo volo al regno onde discese.

Colpa dunque non fu se come santa

Cosa adorolla , e in tanta

Fiamma d’amore il suo fedel s’accese:

Colpa era non amarla, ed in sì vagoVolto sprezzar del suo Fattoi- l’imago.

Minor di grido, ma del vanto altera(E ciò le basta) clic suo saggio amanteFu’l Grande che cantò l’armi e gli amori,Vedi Alessandra 4, nella terza, e veraIn lei vedi onestate, alto sembiante,

E cortesia che tutti invola i cuori.

Negli adi-i suoi colori

Vedi il duol di che 1’ ange un caro estinto.Vedi m lei tutta, contemplando fisoIl delicato viso,

Tal di virtudi un misto, un indistinto,

Clic dicon 1’ une all’ intelletto : Ammira :

L’altre gridano al cor: Guarda e sospira.

Quel caro volto che guardingo premeDel cor 1’ arcano in portamento altero,

Di Leonora il nome assai ti dice.

Regai contegno e amor mal vanno insieme.Piu- la bell’ alma nel rivai d’Omero ,

Più che 1’ uom grande, amò l’uomo infelice.

Or che il chiuso le lice

Arcano aprir, 1’ amor taciuto in terra

Gli fa palese in cielo- Ed ei beato

Nell’ oggetto adorato

Dell’ ingiusta fortuna obblia la guerra.

E tuttavolta dell’ amata al piede

Trema, avvampa, assai brama e nulla cliicd