CANZONI, OIH, EC.
Spiccar suo volo al regno onde discese.
Colpa dunque non fu se come santa
Cosa adorolla , e in tanta
Fiamma d’amore il suo fedel s’accese:
Colpa era non amarla, ed in sì vagoVolto sprezzar del suo Fattoi- l’imago.
Minor di grido, ma del vanto altera(E ciò le basta) clic suo saggio amanteFu’l Grande che cantò l’armi e gli amori,Vedi Alessandra 4, nella terza, e veraIn lei vedi onestate, alto sembiante,
E cortesia che tutti invola i cuori.
Negli adi-i suoi colori
Vedi il duol di che 1’ ange un caro estinto.Vedi m lei tutta, contemplando fisoIl delicato viso,
Tal di virtudi un misto, un indistinto,
Clic dicon 1’ une all’ intelletto : Ammira :
L’altre gridano al cor: Guarda e sospira.
Quel caro volto che guardingo premeDel cor 1’ arcano in portamento altero,
Di Leonora il nome assai ti dice.
Regai contegno e amor mal vanno insieme.Piu- la bell’ alma nel rivai d’Omero ,
Più che 1’ uom grande, amò l’uomo infelice.
Or che il chiuso le lice
Arcano aprir, 1’ amor taciuto in terra
Gli fa palese in cielo- Ed ei beato
Nell’ oggetto adorato
Dell’ ingiusta fortuna obblia la guerra.
E tuttavolta dell’ amata al piede
Trema, avvampa, assai brama e nulla cliicd