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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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CANZONI, ODI, EC.

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Nel giorno onomastico del sig. Luigi Aureggi, presso di cuil’autore colla sua famiglia trovavasi a villeggiare a Ca-raverio in Brianza nel 1823.

VERSI

della contessa Costanza Fcrticari Montia suo padre.

Poni, io dissi al mio cor, poni giù il pesoDe’ lunghi affanni, e lietoDettami un carme che il gentil desioDe’cari amici adempia, e insiem sia degnoDell’amato e cortese ospite mio.

Così pregava, ahi lassa! e in doloroseNote nel suo segreto il cor rispose :

Oh che dimandi, sventurata ? Ancora,Ancor tre luci, e 1’ oraDell’ anno volgerà che la divinaDel tuo perduto amore alma dilettaPrese il volo del cielo, e là t’aspetta.

E a questo dire in piantoLargo scorrente si converse il canto.

Tu del canto signor dunque per meOttieni, 0 padre, al mio tacer mercè5Che il labbro mio non può, se giusto miri,Altro dar clic sospiri.

Risposta del Padre.

ODE

Chieggon le Muse, o figlia, alma gioconda.

E tu versi a me chiedi?

Tu, che crudele (e il vedi)

Col pianto che le gote ognor t’inonda,

Sì mi sconforti, che stanca ed attritaColl’ ingegno in me langue anche la vita ?