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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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CANZONETTE, ANACREONTICHE

Nè spero del mio duol tronca 1’ amaraRadice e il primo vantoRinnovato del canto,

Se tu, dell’alma mia parte più cara,Non chiudi al lungo lagrimar la vena,E fronte non mi mostri alta e serena.

Torni dunque, amor mio, le morte roseDel dilicato visoA ravvivarti il riso ' vEd allegre del padre ed animoseSuoneranno le rimej che ’1 coloreDel mio crin si cangiò, ma non il core.

Sparse allor di dolcezza in aurei modi,Come amistà le spira ,

Su la verace lira

Del mio Luigi voleran le lodi $

E diran quanta cortesia suggellaLe candide virtù d’ alma sì bella.

E tu la cetra, che temprarti io volli,Disposando alla mia,

Di lodata armonia

Farai sonanti di Brianza i colli}

Si poseranno, ad ascoltarla intenti,Di Caraverio su le balze i venti.

L’ aure impregnando di ben mille odoriSoavemente tocchiDal lampo de’ begli occhi,

Lieti apriransi a te dintorno i fiori :

Non più morta, non più squallida e scura,Ma tutta un riso ti parrà Natura.