CANZONETTE, ANACREONTICHE
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Il giorno onomastico della mia Donnanella villa del sig. Luigi Aureggi in Caraverio
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Non avea le porte ancora
Ben dischiuse al dì l’Aurora,E nel cielo ancor splendeaL’alma stella Dionea,
Quando io sazio di riposoDi mia cuccia uscia, bramosoDi mirar sull’ardue cimeDi Brianza il Sol sublimeSollevarsi, e dei colori,
Che la notte avea rapitiRivestendo 1’ erbe c i fiori,Ridestar co’ dardi ignitiNelle cose la sopitaAllegrezza della vita.
Così mosso il piè, repenteEcco farsi a me presenteUna larva, una figuraDi sembianza grave e scura,Che ravvolta in negro veloPria mi strinse il cor di gelo,Poi di tacito dilettoMi tentava il dubbio petto.Muta in me lo sguardo affisseAlcun poco, e alfin sì disse :