CANZONETTE, ANACREONTICHE , EC.
Lungo corso di vita. Oli mia Teresa,
E tu del pari sventurata c cara
Mia figlia, oli voi che sole d’ alcun dolce
Temprate il molto amaro
Di mia trista esistenza, egli audrà poco
Che nell 1 eterno sonno, lagrimando ,
Gli occhi miei chiuderete ! Ma sia brevePer mia cagione il lagrimar: che nulla,
Fuor che il vostro dolor, fia che mi gravi.Nel partirmi da questo,
Troppo ai buoni funesto,
Mortai soggiorno, in cui
Così corte le gioie e così lunghe
Vivon le pene: ove per dura prova
Già non è hello il rimaner, ma hello
L’ uscirne e far presto tragitto a quello
De 1 ben vissuti, a cui sospiro. E quivi
Di te memore, e fatto
Cigno immortai (che de’poeti in cielo
L’arte è pregio, e non colpa), il tuo fedele,
Adorata mia donna,
T’ aspetterà, cantando,
Finché tu giunga, le tue lodi; e moltoDe’ tuoi cari costumiParlerò co’ Celesti, e dirò quantaFu verso il miserando tuo consorteLa tua pietade: e l’anime beateDi tua virtude innamorate, a DioPregheranno, che lieti e ognor sereniSieno i tuoi giorni, e quelliDei dolci amici che ne fan corona :Principalmente i tuoi, mio generosoOspite amato , 48 che verace fedeAe fai del detto antico,
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