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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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CANZONI, ODI, EC.

PER. L’ONOMASTICO DELLA SUA DONNA

(1826)

Donna , dell’alma mia parte più cara,

Perché muta in pensoso atto mi guati y

E di segrete stille

Rugiadose si fan le tue pupille ?

Di quel silenzio, di quel pianto intendo,

O mia diletta, la cagion. L’eccessoDe’miei mali ti toglieLa favella , e discioglieIn lagrime furtive il tuo dolore.

Ma datti pace, e il corc

Ad un pensier solleva

Di me più degno, e della forte insieme

Anima tua. La stella

Del viver mio s’appressa

Al suo tramonto^ ma sperar ti giovi

Che tutto io non morrò: pensa che un nome

Non oscuro io ti lascio} e tal che un giorno

Fra le italiche donne

Ti fìa bel vanto il dire: Io fui 1’ amore

Del cantor di Bassville ,

Del cantor che di care itale noteVestì l’ira d’Achille .

Soave rimembranza ancor ti fla,

Che ogni spirto gentile

A’ mici casi compianse ( e fra gl’ Insubri

Quale è lo spirto che gentil non sia?).

Ma con ciò tutto nella mente poni,

Che cerca un lungo sofferir chi cerca