TERZINE
20 I
Pel signor barone Francesco Lodovico d’Erthal ,eletto vescovo di Erbipoli nel 1779.
Io d’Elicona abitator tranquillo ,
Solo del rezzo d’ un allór contento,
E d’ un fonte che dolce abbia il zampillo,Non mi ratti'isto se per me non sentoMuggir mille giovenche , e la campagnaRotta non va da cento aratri e cento.
Non mi cal che di Francia o di BrettagnaSul lido American prevaglia il fato,
E che tutta di guerre arda Lamagna.
Cerco sol che non sia meco sdegnatoApollo , e tempri colle rosee ditaLa non vii cetra che mi pende a lato ;
Nè questa mi contenda ombra romita,
Nò questa erbetta dal corrente umoreE dall’aura d’aprii scossa e nudi-ita.
Qui vo cantando come detta il core,
E sul margo dell’ onde cristallineOra questo raccolgo, ed or quel fiore.
Poi m’insegnan le bionde EliconincA comporne di vergini vezzose,
O di lodato eroe ghirlanda al crine.Coglietemi di Pindo oggi le rose
Più scelte, o Muse• oggi dobbiam le acuteDell’Alpi valicar balze nevose,
E tesserne corona alla Virtute
Dell’inclito d’Erthal, questo sul MenoInno traendo dalle corde argute.