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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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TERZINE

20 I

Pel signor barone Francesco Lodovico d’Erthal ,eletto vescovo di Erbipoli nel 1779.

Io d’Elicona abitator tranquillo ,

Solo del rezzo d’ un allór contento,

E d’ un fonte che dolce abbia il zampillo,Non mi ratti'isto se per me non sentoMuggir mille giovenche , e la campagnaRotta non va da cento aratri e cento.

Non mi cal che di Francia o di BrettagnaSul lido American prevaglia il fato,

E che tutta di guerre arda Lamagna.

Cerco sol che non sia meco sdegnatoApollo , e tempri colle rosee ditaLa non vii cetra che mi pende a lato ;

Nè questa mi contenda ombra romita,

Nò questa erbetta dal corrente umoreE dall’aura d’aprii scossa e nudi-ita.

Qui vo cantando come detta il core,

E sul margo dell’ onde cristallineOra questo raccolgo, ed or quel fiore.

Poi m’insegnan le bionde EliconincA comporne di vergini vezzose,

O di lodato eroe ghirlanda al crine.Coglietemi di Pindo oggi le rose

Più scelte, o Muse• oggi dobbiam le acuteDell’Alpi valicar balze nevose,

E tesserne corona alla Virtute

Dell’inclito d’Erthal, questo sul MenoInno traendo dalle corde argute.