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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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TERZINE

Prence caro agli Dei, clic chiudi in senoValor sovrano, alto consiglio, a cuiPietro confida di Wurtzhurgo il freno,

Se interrompere alquanto i pensici* tuiLice, e le cure clic vcglianti or sonoIn maturar la sicurezza altrui,

Non sdegnar di Parnaso il sacro suono,

Che piace anche al gran Giove, c vidi soventeL’ orecchio ai regi a lusingar sul trono.

Più bella è la Virlude e più lucenteFra i colori febei, qual mattutinaRosa in faccia al solar raggio nascente 5Che fresca, rugiadosa e porporina

Beve P amica luce , e par che intendaCom’essa è vaga, c d’ogni fior reina.

Virtù qualunque in uman cor s’ accenda ,

Della vita è conforto , c del destinoSola gli errori e le ferite emenda :

Sola agli affanni nel mortai cammino

Toglier può l’uomo, e all’alta degli DeiLieta condiz'ion farlo vicino.

Per lei la morte orror non ha, per leiNon rumoreggia disdegnoso il cielo ,

Nè avvampa il fulmin che spaventa i "ciOvunque ella si volge, è senza gelo,

Senza squallor la terra, c mille fioriVedi alzarsi ridenti in loro stelo.

E come il Sol co’ temperati ardoriSpirito infonde nelle cose, e schiettiDel suo bell’ arco stampavi i colori ;

Così Virtude negli umani pettiSoavità di Paradiso ispira,

Norma donando ai contumaci affetti.

Sovr’ essa il Cielo innamorato gira

Gli occhi, e nel cor dell’uom che la rinserra,L’immagine di Dio contempla e mira.