Buch 
1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
Seite
204
JPEG-Download
 

TERZINE

Fama i nomi ne porta illustri e conti 5E le mura e le vie parlari pur ancoDi Bruchcnavia, c cl’Amcllmrgo i ponti.

Egli mirava al destro lato e al mancoCon avid’ occhio i volti appesi, e onorePungea frattanto il giovinetto fianco.

Ma degli avi superbia entro quel coreNon surse; che dell’ anime ornamentoNon è degli avi il grido e lo splendore.

Ben P esempio destò con bel portentoMille al Garzon virtudi emulo in seno ,

E diè lor qualitade ed alimento :

Quindi Costanza, che con piè sereno

Sta sopra il Fato e la Fortuna, e sprezzaIl turbine che 1’ urta ed il baleno :

Quindi Umiltà, che rado alla GrandezzaSi fa compagna, e scritto porta in facciaIl sentimento della sua Lassezza:

Quindi Pietade, che amorosa in tracciaVa de’ miseri afflitti, e alla gridanteLacera Povertà stende le braccia :

E inv'iolabil Fede, c cogitante

Tarda Prudenza , e cento altre sorelle,

D’atti e nome diverse e di sembiante ;

Tutte un dì nate in Paradiso, c belleCome del ciel su la cerulea vestaLe rugiadose tremolanti stelle.

Alza, o Tebro, dai gorghi alza la testa,

E benché di tue bionde acque bramosoIl Tir reno t 1 aspetti, il corso arresta.

Rendi a un vate ragion. Il generosoEroe, ch’io canto, tu conosci, e alteroLevasti il capo dallo speco algoso,

Quando fra i Genii del Romano ImperoRicco d’alto saper largo ei solcaSpargere lo splendor del suo pensiero \