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TERZINE
Mentre il fragor eli trombe e di tamburiCon fiero scoppio tuonano dintornoDi Fravembergo i fulminanti muri.
Spiagge beate! a voi dal suo soggiornoTranquillo Iddio sorride, c riconducePlacido sempre e benedetto il giorno.
Ma piange Italia , che maligno e truce 50Mira il Sole dall’ alto infurìarse,
E l’incendio versar cl’ infausta luce.
Fuggon le nubi impaurite e sparse,
E vanno al saettar della gran vampaSu lido più felice a rovesciarse.
Selve, campagne la celeste lampa
Strugge, e la terra incenerita e rossaDalle viscere sue fuma ed avvampa.
Nè il braccio ancor ritrae dalla percossaIl Nume punitor sordo alle grida;
Sì clic ornai pax-mi paventai- si possa
L’antica di Fcton fiamma omicida.