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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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TERZINE

E giunte ai piedi del buon Pio, che lietoFa di sua vista il Tebro, e che prescrittoAl sacro impero dal divin decreto,

Per pietà, per giustizia, c core invittoDi me solo minor mostrasi, e fidoDella mia Sposa custodisce il dritto,

Dite clic prima io gli accomando e affidoL’ eredità di Cristo:, c poi che chiedeAmpio ristoro il faticai- di Guido.

Dite che così brama il Dio che siede

Sul seggio adamantin, Dio che sembianteHa di diaspro, c d’ oricalco il piede. —•Tal parlò l’infallibile Tonante,

E parve a udirsi la sua voce un pronoCader di strepitosa onda sonante 56 .

Allor di lampi e folgori dal tronoUn improvviso nembo si disciolseMisto al fragor di procelloso tuono 5 ?.Ohimè ! c[ui troppa luce i rai m’avvolse,Ohimè ! qui sparve il cielo, c su lo stessoMargo, d’ onde l’ignoto Angcl mi tolse,Dalla beata Visione oppresso ,

Steso fra l’erbe mi trovai qual era.

Vidi il Sol moribondo, c a lui dappressoVolca la notte uscir tacila c nera.