OTTAVE
XVI.
Salve, o Monte di Dio. Di te cantaroD’Àmos l’inclito Figlio e il Morastitc;Rispettosa la fronte a te curvaroIl Libano e le piagge Ascalonite.
Sole, ma indarno, dell’Inferno avaroNe fremono le valli isterilite.
Atterrato è il Colosso, e più non tornaContra le stelle ad innalzar le corna.