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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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OTTAVE

Voglio tl 1 elette corde il plettro mio

Armare, e più gentil trarne il concento.

Voglio.Ma folle! clic voler poss 1 io ?

Porta i miei voti e le parole il vento.

Un Dio s’ asconde in questo sasso, un Dio .Ecco altre maraviglie, altro portento :

Ecco die il sasso romoreggia c- bolle,

Si squarcia, si dilata, e al ciel s 1 estolle.

XIII.

Prende aspetto di monte, c va sublimeI gran fianchi elevando e la gran schiena.Tanto è già ih su con le superbe cime,

Che il guardo istesso le raggiunge appena.Allor , dall’ardue vette alle falde ime,

Di luce il giogo tutto arde c balena,

Da cui repente fecondato c scorso ,D’univcrsal verdura ammanta il dorso.

XIV.

Frondeggiano le balze, e vedi in altoPender foreste cd umili boschetti,

E giù tra 1 sassi con volubil saltoRompersi mormorando i ruscelletti,

Clic poi tra rive di fiorito smaltoSi fan cadendo più vivaci c schietti.Corrono d 1 ogni parte sitibondeLe genti a dissetarsi alle bell 1 onde.

XV.

Altri al basso le attigne, altri va lieveA libar le sorgenti in su la vetta.

Qual si fa vase della palma, e beve}

Quale il labbro v 1 attuila e non aspetta.Dalle dolci acque il cor vita riceve.

Indi posano il fianco in su l’erbetta,

E traggon l’ore fortunate e santeSul monte al rezzo dell 1 eterne piante.