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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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SCIOLTI

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A S. E. il signor Principe D. Sigismondo Chigi .

(1787)

Dunque fu di natura ordine e fatoClic di là donde il bene ne deriva,

Del mal pur anco scaturir dovesseLa torbida sorgente? Oli saggio! oli soloA me rimasto negli avversi casiConsolator, clic non torcesti maiDalle pene d’altrui lungi lo sguardo,

E scarso di parole e largo d’opreCo’ benefizi al mio dolor soccorri,Gismoudo! e qual di gioie e di martiriPortentosa mistura è il cuor dell’uomo!Questa parte di me clic sente c vede,Questo di vita fuggitivo spirto,

Che mi scalda le membra e le penetra,

Con quale ardor, con qual diletto un tempoScorrea pe’campi di natura, e tutteA me dintorno rabbellia le cose !

Or s’ è cangiato in mio tiranno, in crudoCarnefice, clic il frale, onde son cinto,Romper minaccia, e le corporee forze,

Qual tarlo roditor, logora e strugge.

Giorni beati, clic in solingo asiloSenza nube passai, ehi vi disperse?

Ratti qual lampo che la buia notteSegna talor di momentaneo solco,

E su gli occhi le tenebre raddoppiaAl pcllegrin che si sgomenta e guata,