POESIE SCHERZEVOLI, SATIRICHE, EC.
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Al signor N. N. che vesti le divise militarinel giorno stesso delle sue nozze.
Signor, se mentre un bel desio di moglieVien nel giovine petto a farsi il nido,
Cingi la spada e le guerresche spoglieCavaliere rii Marte e di Cupido:
Già non vorrai sull’ amorose soglie
Sempre, cred’io, cercar la Dea di Gnido,
O caldo gir di marziali voglie
Al par d’un Garamanto e d’un Numido.
Saggio qual sei, di belliche faville
Tempra il pensici’ colla tranquilla ideaDi due vaghe d’Amor care pupille.
Così talvolta ancor Marte sccndea,
Sazio di guerra, dalle Tracie villeA riposarsi in grembo a Citerea .
I
Sopra i capelli. 69
Que’tuoi biondi capei, Ninfa diletta,
Che crcscon pregio al tuo gentil sembiante ,Ti palesali terrena alma angioletto,
Ma non ti fanno un’ augiolclta amante.
Deh ! cessa alibi d’esser crudele, e accettaQuest’alma eli’è per te fida e costante,Quest’alma che a seguirti un dì costrettaFu da un sol filo del tuo crine errante.
Vola, qual dolce vcnticel, da lungo
11 mio pensiero alle tue chiome intornoD’Amor sull’ali che lo scalda e punge.
Ma che vai eli’ci s’appressi al volto adorno ,Se dentro il core a penetrar non giunge?Amor, deh! lascia che vi giunga un giornolMosti. Poesie varie, 20