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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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POESIE SCHERZEVOLI

n

Sopra gli ocelli.

» Sotto due neri sottilissim’ archi»

Quando ti pose Amor luci sì belleIo giurerei che per gli eterei varchiIn epici dì si perdettero due stelle.

Da voi begli occhi a risguardar sì parchi ,Piovon dolci sul cor auree fiammelle 5Yoi plachereste gli Aquilon che carchiVanno d’orridi nembi e di procelle.

Occhi più bei d’Alcina in fronte AstolfoNon vide, e vostra luminosa lampaDomar può l’ombra dello stigio golfo.

E fra la luce che sull’alma avvampa

In voi sta scritto, ardenti occhi di zolfo :

» Vi fe’natura, e poi ruppe la stampa.»

Risposta colle stesse parole in rima al sonetto di VittorioAlfieri contro Roma , che incomincia: Vuota , insalubrereg'ion j che stata cc.

(i?83)

Un Cinico, un superbo, un d’ogni statoFurente turbato, fabbro d’ incoltiIspidi carmi, che gli onesti voltiHan d’Apollo e d’Amore insanguinato ,

In cattedra di peste, e nel senatoSiede degli empi nell’errore involti ,

E dardi vibra avvelenati e stoltiA Cristo, a Pietro, al successor beato.

Bestemmia il maledetto altari e tempi ,

E bandito 1 di ree dottrine ingiusteDeclina il meglio, e si abbandona al peggio.

Ma il Ciel confonde la ragion degli cmpì :

Nè per novelle scosse e per vetusteDella Sposa di Dio vacilla il seggio.