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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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TOESIE SCHERZEVOLI

E la Corte d’ÀmorcRiformar con novelleElette damigelle,

In cui degli anni il fioreSpieghi le pompe sue:

E me ne bastan due. —Ciò detto appena, in menoChe non guizza il baleno,Giù dalla terza stellaSi calò con baldanzaNella segreta stanzaD’Emilia e d’isabella.

E in note affettuoseLa cagion del venire,Senza star altro a dire,Alle fanciulle espose.

Vano disegno ! Il NumeD’ogni gentil costume,

La divina Aretea " 3Già fatte sue le avea.