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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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SATIRICHE, EC.

Chi monta sopra una capace barca,

Clic da due tronchi ciondolando pende,

E d’allegra brigata ingombra e corca,

Da poppa a prora or sale in alto, or scende.Chi sopra il raggio d’una rota varcaRapido all’aria, e penzolon la fende,

O la persona d’equilibrio toltaVa roteando in vaga giravolta.

Tal forse, ma serbata ad altro uffizio,

E nell 1 inferno d’Issimi la rota,

Che laggiù per altissimo giudizio

Non fia che resti un sol momento immota.

Folle! clic tenta violar l’ospizio

Di Giove, e non sa come egli pcrcota.

Vittima ci giacque degli eterni strali:

» Imparate pietà quinci, o mortali.

Ma mentre io parlo, tu i virili arnesiGià vesti, o Nice, e un damerin già sei.Andiam: nei nuovi vestimenti presi,

Quanto splendi più bella agli occhi miei !Andiam : tu sempre coi pensieri intesiA tramai 1 frodi, a guadagnar trofei,

Cercherai negl’inganni e nell’amoreAl deluso tuo vate un successore.

Ed io, se grazia un bel desire impetra,

Farò di più sublimi idee tesoro,

Onde questo emendar su miglior cetraMal affrettato aganippeo lavoro,

Ed il gran Genio di Borghese all’etraAlzar sull’ali d’un bell’inno d’oro}

Genio che ogni altro avanza e signoreggia,

E quel di Cassio e d’Adrian pareggia.