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POESIE SCHERZEVOLI, SATIRICHE , EC.
Pura vi regna ancora
L’età dell ór: gli umaniSon tanti agnelli} e i caniSon senza morso e fìel.
Anzi odo clic non hannoNeppur latrato. AddioDunque: io ti serbo il mio,Tu serbami il tuo amor.
Vado a menar beatoVita da papa} e mandoAl diavol questo infandoPaese traditor,
Dove nè il dì rischiarmiPotca di fare un passo}
Nè in pace il fianco lassoLa notte riposar. —
Vatti con Dio (ripreseIl Cuculo ) : ma senti,
Mio bel vicino, i dentiQui non vuoi tu lasciar? —Lasciai- qui i denti? eh pazzoNon son: ma dimmi un poco,Vorresti forse giocoDe’fatti miei così?—•
Scusa: io volca sol dirtiChe i lupi nelle belleSelve ove vai, la pelleRischiano al par che qui. —
Più l’uom guasto è di natura,
Più de’buoni sta in paura:
Più li fugge, e sè sol credeUomo intero e d’aurea fede:
Ma periglia, ovunque ei mova,
E castigo il reo ritrova.