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TRADUZIONI VARIE
Tu rottissimo parli, o venerando
Canuto senno ( Agamcnnon ripiglia ).
Ma cotestui presume, alto montando,Soverchiar tutti, tener tutti in briglia,Tutti gravar del suo duro comando.
Ed io il patir? Ragion noi mi consiglia.Se il fecero gli Dei guerriero invitto,
Gli dier fors’ anco dell’ ingiurie il dritto ?
Tagliò quel dire Achille , e gli rispose:Meritamente un timido, un vigliaccoDetto sarei, potendo in tutte coseSoffrir d’averti a mio signor lo smacco.Col vento di tue borie imperioseAltrui comanda, non a me già straccoDell’obbedirti : e all’ultimo ben questoTi serra nella mente alto protesto.
Per la fanciulla a me già data e or toltaIniquamente, nè con te vogl’io ,
Nè con altri pugnar. Ma dell’accoltaTutt’altra preda nel naviglio mio,
Di questa a forza la seconda voltaNon mi sarai tu no ladro per dio.
Vieni alla prova, e in sulla prima mossaFarai mia lancia del tuo sangue rossa.
Con questa di parole aspra contesa, ecc.