NOTE
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Tra questo loco e quel della colonnaChe fu scolpita in Borgia, coni’ è detto,
Formata in alabastro una gran donnaEra di tanto e si sublime aspetto,
Che sotto puro velo, in nera gonna,
Senza oro e gemme, in un vestire schietto,
Fra le più adorne non parea mcn bellaChe sia tra V altre la ciprigna stella.
Non si potea, ben contemplando fiso,
Conoscer se più grazia 0 più beltadc,
O maggior maestà fosse nel viso,
O più indùio d’ingegno o d’ oneslade.
Chi vorrà di costei ( dkea 1 * incisoMarmo) parlar quanto parlar n’accade,
Ben torrà impresa più d’ ogni altra degna,
Ma non però che a fin mai se nc vegna.
Dolce quantunque e pica dì grazia tantoFosse il suo bello e ben formato segno,
Parea sdegnarsi che con umil cantoArdisse lei lodar si rozzo ingegno,
Com* era quel clic sol, senz* altri a canto(Non so perchè), le fu fatto sostegno.
Di tutto ’l resto erano i nomi sculti jSol questi duo 1 ’ artefice avea occulti.
Pag. 1G9.
4* Il presente componimento precedeva i Sonetti c la Canzone Nel -Vora che piu V alma è pellcgìincij ec., pubblicati dall’Autore nel Sollievonella malinconia } di cui si è parlato nella nota 4 *
L’Editore.
Pag. 170.
43 Nome accademico del conte Giulio Perticar!.
Pag. 172.
44 Canova amico del conte Perticar!, c morto poco tempo dopo di lui.
Pag. 177.
45 Vedi per una pari occasione l’Inno a Giove a carte 17 $.
Pag. 17S.
4 G
47
La Virtù.
48
49
Pag. 186.
D. Luigi Aurcggi.
Pag. 19T.
Questo componimento fu il primo pubblicato
dall’Autore colle stampe.L’ Editore.
Pag. 206.
5o Calamità che affliggeva l’Italia (piando l’Autore scriveva questa poesia.
Pag. 224*
5 * Ho seguita al solito la lezione deircdizionc della tipografia de’ Clas-sai Italiani, nella quale l’Autore ha fatto qualche piccolo ritocco alla
Monti. Poesie varie .
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