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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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NOTE

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Tra questo loco e quel della colonnaChe fu scolpita in Borgia, coni’ è detto,

Formata in alabastro una gran donnaEra di tanto e si sublime aspetto,

Che sotto puro velo, in nera gonna,

Senza oro e gemme, in un vestire schietto,

Fra le più adorne non parea mcn bellaChe sia tra V altre la ciprigna stella.

Non si potea, ben contemplando fiso,

Conoscer se più grazia 0 più beltadc,

O maggior maestà fosse nel viso,

O più indùio d’ingegno o d’ oneslade.

Chi vorrà di costei ( dkea 1 * incisoMarmo) parlar quanto parlar n’accade,

Ben torrà impresa più d’ ogni altra degna,

Ma non però che a fin mai se nc vegna.

Dolce quantunque e pica dì grazia tantoFosse il suo bello e ben formato segno,

Parea sdegnarsi che con umil cantoArdisse lei lodar si rozzo ingegno,

Com* era quel clic sol, senz* altri a canto(Non so perchè), le fu fatto sostegno.

Di tutto ’l resto erano i nomi sculti jSol questi duo 1 ’ artefice avea occulti.

Pag. 1G9.

4* Il presente componimento precedeva i Sonetti c la Canzone Nel -Vora che piu V alma è pellcgìincij ec., pubblicati dall’Autore nel Sollievonella malinconia } di cui si è parlato nella nota 4 *

L’Editore.

Pag. 170.

43 Nome accademico del conte Giulio Perticar!.

Pag. 172.

44 Canova amico del conte Perticar!, c morto poco tempo dopo di lui.

Pag. 177.

45 Vedi per una pari occasione l’Inno a Giove a carte 17 $.

Pag. 17S.

4 G

47

Callimaco, Inno a Giove , v. 8 .

Pag. 180.

La Virtù.

48

49

Pag. 186.

D. Luigi Aurcggi.

Pag. 19T.

Questo componimento fu il primo pubblicato

dall’Autore colle stampe.L’ Editore.

Pag. 206.

5o Calamità che affliggeva l’Italia (piando l’Autore scriveva questa poesia.

Pag. 224*

5 * Ho seguita al solito la lezione deircdizionc della tipografia de’ Clas-sai Italiani, nella quale l’Autore ha fatto qualche piccolo ritocco alla

Monti. Poesie varie .

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