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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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SATIRA PRIMA

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Cosa che vaglia. Orecchie vaporate

A quelle fonti io cerco, c cor di foco}

Non lettor che in iscarpe inzaccherateDelle greche pianelle si fa gioco,

E del povero cieco, e tiensi in prezzo,

Che fatto Edil municipal di poco,Gonfiandosi, spezzar fece in ArezzoLe false emine. Nò buffon dimandoLe figure a schernir d’Euclide avvezzo ,

E i numeri in lavagna} sghignazzandoSe proterva bagascia la severaBarba al Cinico svelle. Io costor mandoLa mane al foro, e al lupanar la sera.

Inde vaporata lector mihi ferveat aure:

Non hic } qui in crepidas Grajorum ludere gestiiSordidus, et lusco qui poscit dicere, lusce,

Sesc aliqucm crcdens, Italo quoti honorc supinusFregerit heminas Areti txulilis iniquas .-Noe qui abaco numeroet sedo in pulvere metasScit risisse vafer, multimi gaudere paratus ^

Si Cj'nico barbarli petulans nonaria vcllat.

Ilis mane etlidum, post prandio. Callirhoen do.

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Mosti. Poesie varie.

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