ALLA SATIRA IV.
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co’versi, non dirò di Persio , ma di Giovenale c d’Orazio, che con laquinta dissertazione d’Arnobio sulle processioni degl’idoli di Priapo : cio sfido il più libertino a leggere, senza infiammarsi di rossore, le orri-bili c nefande disonestà clic alcune società cristiane de’ primi tempi me-scolavano alle sacre lor cerimonie, secondo la minuta descrizione chene ha lasciata uno storico del quarto secolo , collocato sopra gli altari,dico S. Epifanio.
V. 3g. Quinque palestritce .
Si chiamavano palestriti coloro che ungevano i lottatori, c li radevanod’ogni pelo.
V. 4g. Si Puteal multa cautus vibice Jlagcllas.
Questo verso può avere molte interpretazioni. Casaubono, che vuolecotcsta satira scritta contro Nerone , lo fa significare : Se tu scorri lapiazzaj e con petulanza e con lascivia batti qualunque ti si Ja incontro.Altri cementatori, prendendo il Puteal pel luogo ove il pretore ammi-nistrava la giustizia, pretendono che Si Puteal , ec., equivalga a Se tusei un litigatore. Tali spiegazioni paiono un po’ sforzate : e si è preferitoun senso più naturale. Puteal , il pozzo di Libone , era il luogo dove siradunavano gli usurai , e chi voleva prendere a prestito. Vibice c 1’ a-blativo di vibex, e qui significa il segno che lasciano sulla pelle i colpidella sferza. Queste osservazioni ed il comcnto di Gio. Bond : si tu esfocnerator adeo callidus, ut debitores multa et immani usura Jlagelles etpremas, hanno determinato il senso di questo passo. Cosi il Mounier; crende con ciò ragione anche della traduzione italiana. Vedi pure il dot-tissimo Forccllini alla v. Puteal.