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NOTE
acerrimo discernimento, non è a stupire se egli si fu accorto per tempodell’ipocrisia di quel tiranno; e senza essere stato spettatore dell’apertadi lui scellcraggine, potè di fianco averlo preso di mira nelle sue satireanticipando sull’avvenire.
V. i3. theta.
Colla lettera 0, iniziale di Sxvx-o;, morte, votavano gli Ateniesi lacapitale sentenza ne’ tribunali.
V. 22. cantaveril acyma ...
Cantar il basilico è antico proverbio, che vale il nostro raccomandarealle forche, cioè imprecare maledizioni; e viene dalla superstiziosa co-stumanza con clic anticamente seminavasi questo erbaggio, caricandolod’impropcrj perche nascesse più abbondante e più bello.
V. 28. Periusa ad compita . . .
Solevano i contadini, finita la sementa, sospendere gli aratri ne’trivje quadrivj , con sacrificj e feste allegrissime, chiamate Compilalia. Inquesti giorni solenni, ne’quali il termine delle campestri fatiche c lasperanza di futura messe abbondante allarga il cuore alla gioja, il ban-chetto dell’avaro Vctlidio si fa con polenta c cipolle. Aveva più sennoMacronio, clic
. conviva
Quotidiano a^li amici, misuravaTanto di cì!k> al consapcvol venire,
Che al di venturo illamentoso stesse ;
e nell’inverno, per non morire di freddo,
.del vicino
Appoggiava» al muro, in cui sorgesseL’incessante cammin d’unta cucina.
Questi tratti del moderno pittore dell’avarizia non invidiano punto aipiù belli di Plauto c di Persio , c di quant’altri poeti si sono sollazzatia dipingere la più sordida tra le passioni.
V. 35 e seg. penemque .
In tutto Persio ecco 1’ unico tratto clic sembra contravvenire ai pre-cetti del pudore, c che mosse il Bayle a dire clic le satire del nostropoeta sono dévergondees. Questa rigorosa sentenza non è degna di quelgran critico, ed è smentita dal fatto. Il Monnier, rispondendo al Bayle,considera giustamente che Persio pecche partoul la verlu, la sagesse , etménte la piòte. S’il a faìt un setti tableau trop ftdellc du vice, s’il l’apeinl avec ses couleurs naturelles, c’cst quii voulail le montrer dans lolitesa diffbrmile, ajìn d’en inspirer l’horrciir qu’il inerite. E qual altro di-remo noi essere stato il divisamente de’ Santi Padri nel raccontarci edipingere così graGcamentc le laide abbominazioni del paganesimo ? Laverecondia di un costumato lettore correrà certamente minor pericolo