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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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NOTE

acerrimo discernimento, non è a stupire se egli si fu accorto per tempodell’ipocrisia di quel tiranno; e senza essere stato spettatore dell’apertadi lui scellcraggine, potè di fianco averlo preso di mira nelle sue satireanticipando sull’avvenire.

V. i3. theta.

Colla lettera 0, iniziale di Sxvx-o;, morte, votavano gli Ateniesi lacapitale sentenza ne’ tribunali.

V. 22. cantaveril acyma ...

Cantar il basilico è antico proverbio, che vale il nostro raccomandarealle forche, cioè imprecare maledizioni; e viene dalla superstiziosa co-stumanza con clic anticamente seminavasi questo erbaggio, caricandolod’impropcrj perche nascesse più abbondante e più bello.

V. 28. Periusa ad compita . . .

Solevano i contadini, finita la sementa, sospendere gli aratri ne’trivje quadrivj , con sacrificj e feste allegrissime, chiamate Compilalia. Inquesti giorni solenni, ne’quali il termine delle campestri fatiche c lasperanza di futura messe abbondante allarga il cuore alla gioja, il ban-chetto dell’avaro Vctlidio si fa con polenta c cipolle. Aveva più sennoMacronio, clic

. conviva

Quotidiano a^li amici, misuravaTanto di cì!k> al consapcvol venire,

Che al di venturo illamentoso stesse ;

e nell’inverno, per non morire di freddo,

.del vicino

Appoggiava» al muro, in cui sorgesseL’incessante cammin d’unta cucina.

Questi tratti del moderno pittore dell’avarizia non invidiano punto aipiù belli di Plauto c di Persio , c di quant’altri poeti si sono sollazzatia dipingere la più sordida tra le passioni.

V. 35 e seg. penemque .

In tutto Persio ecco 1’ unico tratto clic sembra contravvenire ai pre-cetti del pudore, c che mosse il Bayle a dire clic le satire del nostropoeta sono dévergondees. Questa rigorosa sentenza non è degna di quelgran critico, ed è smentita dal fatto. Il Monnier, rispondendo al Bayle,considera giustamente che Persio pecche partoul la verlu, la sagesse , etménte la piòte. S’il a faìt un setti tableau trop ftdellc du vice, s’il l’apeinl avec ses couleurs naturelles, c’cst quii voulail le montrer dans lolitesa diffbrmile, ajìn d’en inspirer l’horrciir qu’il inerite. E qual altro di-remo noi essere stato il divisamente de’ Santi Padri nel raccontarci edipingere così graGcamentc le laide abbominazioni del paganesimo ? Laverecondia di un costumato lettore correrà certamente minor pericolo