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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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ALLA SATIRA V. 5ig

nelle feste di Flora, feste carissime alla canaglia, perchè liberissime eindecentissime.

V. 180. Herodis ...

Derisa la libertà degli stolti, degli avari, dei dissoluti, degli ambiziosi,Persio attacca per ultimo i superstiziosi. E quantunque Roma si fosseben ricca di superstizioni sue proprie ; nondimeno il poeta, a fine disollazzarsi colle più insensate e ridicole, si ferma su le giudaiche edegiziane, ereditate poscia dalle varie sette de* cristiani, secondo il la-mento de’ SS. Padri.

V. 186. . grandes Galli j.

Sacerdoti di Gibele, così chiamati dal fiume Gallo nella Frigia , le cuiacque inducevano, diccsi, la pazzia: di che fa prova la castratura, acui si assoggettavano per degnamente servire quella vecchia divinità.

Ivi. curri sistro lusca saccrdos *

Cioè la losca sacerdotessa d’Isidc. Ma perchè losca? Fra le varie opi-nioni mi soddisfa quella dello Scoliaste : lusca autem ideo quod nubilesdeformcSj cum rnaritos non inveniant, ad ministeria deorurn se conferant.