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NOTE ALLA SATIRA VI.
segnandosi l 3 uno dopo 1' altro delle faci fino ad un segno determinato.A questa corsa paragona Lucrezio la vita umana, c Persio l’ordine dellesuccessioni: e l’uno e l’altro assai bene.
popa venterà
Popa sustantivo significa vittimario: qui però è fatto addicttivo, e vaipingue , cd ha molta forza e proprietà, null’altro essendo il mestiere de*vittimarj che il ferire le vittime, ingozzarsele ed ingrassare.
catasta.
Era una specie di tavolato eminente e chiuso da cancelli di legno ,ove si sponevano alla vendita ben tersi e ingrassati gli schiavi, fra’qualierano in pregio singolarissimo per bella corporatura quelli di Cappadocia .
V. 80.
acervi.
Il sillogismo acervale, altrimenti sorite , di cui narrano inventore Cri*'sippo, era una subdola e cavillosa argomentazione procedente all’infinito.
brame dell’ avarizia sono ardui a fissarsi quanto quelli dell’ argomentosorile.
Lettore j tu dirai che male ho attenuta la mia parola. Aveva promessodi dar poche note j e le date non sono poche. Verissimo ; ma guardalebene j e molte le tiwerai tuli'altro che annotazioni. Guarda anche alleoscurità del testo j e mi ringrazierai di essere stato cosi discreto. Nullacosa più diffìcile j che il temperarsi in materia d > erudizione j e Verudizionecosta sì pocoj che Dio ti scampi da un erudito : parlo di quelli che sem-pre citano e mai non pensano . Se. ti parrà che in qualche passo io lab-bia lasciato alVoscaro > incolpane la paura di dir cose che tu già sapessije molte ne avrò dette j pur troppo ! senza bisogno* e, quel eh’è peggio jsenza giudizio. Se onestà c cortesia ti moveranno a farmi accorto de* micierroriti obbligherai la riconoscenza di un uomo che desidera d’imparare ^e che predica il beneficio.
FIKE DEL VOLUME PRIMO.