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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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APPENDICE ALLE POESIE VARIE

Parafrasi della aspirazione di Giacobbe moribondo:Salutare tuiun expeclaboj Domine.

Genesi, c. xlix , v. 18.

Nasci, eterno immortai Figlio di Lui

Che scrisse in cor d’ognun che vive al mondo,L’arcano senno de’consigli sui,

E libra in aria della Terra il pondo.

Teco il poter de’crudi regni e bui

Combatte invano} chè il colubro immondoFia vinto, e chiuse ne’ trionfi tuiLe ingorde fauci del tartareo fondo.

Io non vedrò quel che vedranno alloraLe tarde età} poiché m’attende Àbramo Fra le ceneri avite a far dimora.

Ma giusto è ben, di quel eli’ io credo e bramo,Che anch’io m’allegri, e mostri altrui fin d’oraNel germe mio questo novello Adamo.

Giuditta che attraversa impunemente il campo Assirio .

Ecco , parte Giuditta : amena in voltoBeltà le siede, ed umiltade a canto:

Le grazie , il riso mansueto, e quantoV’ ha di leggiadro , in lei tutt’ è raccolto.Qual chi da strana visione è cólto,

All’apparir della gran donna intantoStupir gli Assirj, *1 gentil viso e santoA contemplar dappresso ognun rivolto.

Le meraviglie, il susurrar, le lodi

O non sente, o non cura ella, e speditaPassa fra cento spade e cento prodi.Timida stassi ogn’ alma anco più ardita:Tanta ha negli occhi e ne’leggiadri modiParte di Ciel, che a venerarla invila.