ALLE POESIE VARIE
Te, che figlio nomai, quando il feliceTuo divo ingegno i primi fior mettea( E più figlio che amico ancor ti diceIl cor fedele alla sua prima idea),
Te la greca virtù, morsa da rea
Calunnia, or chiama a ritemprar l’ultricePenna , che Parga lacrimar ci fea,
Parga a venduti eroi madre infelice.
Sorgi, e innanzi a chi può salva P oppressoOnor della tua patria (e il patrio zeloFarà sacro P incarco a te commesso);Squarcia securo al ver celato il velo ;
Che il ver si debbe ai giusti regi, e spessoQuel che in terra è delitto, ha laude in Cielo.