Appendice
Sullo stesso soggetto.
Di quel color che per lo sole avversoNube a sera si pinge, allor fu vistoDi tanta colpa vergognoso e tristoSubitamente tutto il ciel cosperso.
Quindi Riccardo’, ad Albi'on converso,
Ruggfa tai detti: 0 tu che a vile acquistoCalchi il mio trono, e rompi fede a Cristo,L’ira di Dio ti atterri, o re perverso.
E Goffredo e Tancredi in atto biecoFrancia e Italia guatando: Maladetto,Gridan, chi stringe per Macon la spada!
Poi vólti al Sire dell’ artoa contrada,
Seguian tutti osannando: Eroe diletto,
Sullo stesso soggetto.
E teco i forti della Croce: a questiDi concorde voler ultimi accentiScintillar mille brandi, e le celestiBandiere alto spiegarsi ai quattro venti.
Già s’infìamman, già rugghiano roventiIn pugno a Dio le folgori} già prestiPiù che lampo discendono i lucentiBattaglieri: e tu, luna empia, cadesti.
Si, già cadesti innanzi a Dio } nè possaL’armi avran che l’Averno a tua difesaApparecchia nell’ anglica fucina.
Per la vendetta della Ci’oce offesa
Sta il Cielo, e tomba de’tuoi cani all’ossaEia la vorago dell’ egea marina !