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4 (1840) Iliade di Omero / traduzione di Vincenzo Monti
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I -1100

LIBRO II

Nella prestezza, sfavasi de TeucriEsploratore al monumento in cimaDellantico Esieta, e vi spiavaDegli Acliivi la mossa. In queste formeTrasse innanzi la Diva} e al re conversa:Padre, disse, che fai? Sempre a te piaceIl molto sermonar come ne giorniDella pace} pensi alla ruina,

Che ne sovrasta. Molte pugne io vidi,

Ma tali e tante non vid io giammaiOrdinate falangi. NumeroseAl pari delle foglie e dell areneProcedono nel campo a dar battagliaSotto Troja. Tu dunque primamente,Ettore , ascolta Un mio consiglio, e il ponAd effetto. Nel seri di questa grandeCittà diversi di diverse lingueAbbiam guerrieri di soccorso : ognunoDe lor duci si ponga alla lor testa,

E tutti in punto di pugnar li metta.

Conobbe Ettorre della Dea la voce,

E di subito sciolse il parlamento.

Corresi allarmi} si spalancan tutteLe porte, e folti sboccano in tumultoFanti e cavalli. Alla città rimpettoSolitario nel piano ergesi un colle,

A cui s ascende d ogni parte : è dettoDamortai Bati'éa, daglimmortaliTomba dell agilissima Mirinna.

Ivi i Teucri schierarsi e i collegati.Capitan de Trojani è il grande Ettorre,D eccelso elmetto agitator. Lo segueDe più forti guerrier schiera infinitaColl aste in pugno di ferir bramose.

Ai Dàrdani comanda il valorosoFigliuol dAnchise, Enea , cui la divinaVenere in Ida partorì, commistaDiva immortale ad un mortai} ned egliSolo comanda, ma ben anco i dueAntenóridi, Archiloco e Acamante.