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4 (1840) Iliade di Omero / traduzione di Vincenzo Monti
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LIBRO VENTESIMOSECONDO

ARGOMENTO

Essendosi i Trojani rinchiusi nella città, il solo Ettore rimane sotto le mura ad attendereAchille di piede fermo. Timore e parole di Priamo e di Ectiha. Ettore si pone in fuga allavista dAchille , che, riconosciuto linganno di Apollo , ritorna verso Troja . Giove pesa le sortidei «lue capitani. Minerva >otto la figura di Deìfolto iustiga Ettore a cimentarsi con Achille .Combattimento degli eroi. Ettore , ferito a morte , supplirà il nemico di rendere il suo cada-vere ai genitori. Dura risposta di Achille . Parole e morte di Ettore . Insulti dAchille sulle-stinto e vana luldanza dei Greci. Achille , dispogliato il cadavere, gli fora i pictli, c lo lega,e strascina dietro il suo carro. Costurua/inue e lamenti di Ertila, di Priamo e dAndrùmaca.t

Cosi «piai cervi paurosi, i TeucriNella città fuggian confusamente,

E «lavano, appoggiati agli alti merli,

Al sutlor refrigerio ed alla sete,

Mentre gli Achei con inclinali scudiSi fan sotto all£ mura. Ma la ParcaDinanzi ad Ilio su le porte SeeeRattenne immolo, come astretto in ceppi,Lo sventurato Eltór. Fece ad AchilleLarderò Apollo allor queste parole:

Perchè mortale un Iminorlal persegui,

O figlio di Peléo ? Non anco avvisi,

Cieco furente, che un Celeste io sono ?

Dei fugati Trojani e nel riparoDIlio già chiusi ogni pensier ponesti,

E qua sviasti il tuo furor. Che speri ?Uccidermi ? Son nume. E nume infesto,E di tutti il peggior (rispose accesoDi grami ira il Pollile ). A questa parteMhai deviato dalle mura, e tolto