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6 (1842) Epistolario : riordinato ed accresciuto di molte lettere non prima stampate o raccolte / di Vincenzo Monti
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LETTERE

AL CONTE PAOLO EMILIO CAMPI

MODONESE

Ferrara, 25 maggio *776.

Signor Conte. — Fin da quando lessi la Bibli io nonpotei dispensarmi dal concepire per V. S. quella stima, chela nobiltà delle sue poesie inspira a chiunque ama lo spi-rito del bello e del sublime. Questa stessa opinione, cheio porto del suo merito, dovrebbe intimorirmi, e rattenermidall’ assoggettare all’acutezza del suo giudizio una meschinaproduzione del mio scarso ingegno, se il desiderio da leimostrato di averla non desse a me il coraggio di man-dargliela. Se ciò non basta per giustificare la mia ardi-tezza, dovrà però bastare a me il sapere che io non saròmai tanto insolente, quanto ella degnevole e cortese.Oltre tutto questo, V. S. è obbligata a perdonarmi} e saperchè ? Perchè io le apro il campo di esercitare una dellepiù belle virtù morali, che è quella di compatire. Conquesto riflesso si compiaccia adunque di usarmi benignità,mentre io mi do 1’ onore di essere con tutta stima ed os-sequio, etc.

ALLO STESSO

Ferrara , 2 agosto 1776.

Signor Conte. — Io mando volentieri una seconda miaVisione alla S. V., perchè so di mandarla ad un ottimomaestro dell’ arte poetica, che per effetto di mera gentilezza