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6 (1842) Epistolario : riordinato ed accresciuto di molte lettere non prima stampate o raccolte / di Vincenzo Monti
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LETTERE

la gradirà e scuserà ancora de’ suoi difetti. Io avrei volutoche l’argomento fosse stato mcn misero e triviale; ma perlo più, o per convenienza, o per ubbidienza, io son costrettoa logorar la fantasia sopra quelle cose, che per l’appuntosono atte a distruggere e smungere l’idee poetiche piut-tosto che a fecondarle. Io porto invidia a chi è libero nelloscegliere e nel comporre; e rileggendo la nobilissima suatragedia, riconosco maggiormente la bellezza di questa li-bertà. V. S. ha secondato il proprio genio , ed ha scrittomirabilmente. Piaccia al 'santo padre delle Muse, che iopossa cantar una volta a mio capriccio; e non si stanchifrattanto la S. V. di continuarmi 1’ onoi'e della sua padro-nanza; giacché io sono con tutta la stima e venerazio-ne , etc.

AL SIGNOR FEDELE MONTI

Ferrara, 9 maggio 1777.

Amatissimo signor Padre. — Permettetemi che questavolta, scrivendovi, io mi prevalga del Voij giacché il rispettodi un figlio verso del padre non consiste nelle parole. Spiacemidi sentir dal fratello, che siete rimasto mortificato per laproposta da lui fattavi a nome mio di portarmi a Roma .Panni che dovreste anzi compiacervene certamente, perchèsiete amoroso verso di me, e premuroso de’miei vantaggi. Ed’uopo che restiate ornai persuaso, che l’aria o di Fer-rara o di Fusignano non è salubre per me ; voglio direche rimanendo in queste parti io sarei sempre un ozioso,un meschino, costretto da una quasi totale impossibilitàdi rendersi vantaggioso a sé medesimo , utile al decorodella casa, perchè condannato a seppellire in una oscuritàperpetua quei pochi talenti che Dio mi ha compartiti. Viho già detto altre volte che lo studio legale, medico, ma-tematico 0 altro, non è per me. Il mio genio non puòcombinarsi con siffatte scienze ; e chi è che pretende di