LETTERE
ai
di qualche mala intelligenza colla Corte di Vienna . Sequesta si avvera, ecco di nuovo la guerra. La sola Prussia sta salda, e pi’otesta di mantenere colle armi la sua neu-tralità. I Principi dell’ Impero Germanico probabilmentefaranno altrettanto, non tornando conto ai medesimi l’en-trar in ballo e l’essere i primi ad andare colla testa rotta.In somma gli affari politici dell’Europa sono un’altra voltaingombri di nuvole; e la Francia , anzi che cercare di dis-siparli, pare che goda di vederli ingrossarsi.
Dio ci guardi da altri turbini.
Abbiate cura di vostra salute, ed amatemi come vi amo.
ALLO STESSO
Per quante ricerche abbia fatte nei Registri del debitopubblico, nessun indizio si è trovato del credito di Mer-catelli. Bisogna dunque che l’Amministrazione del Rubi-cone lo riconosca e lo insinui prima a questo Officio diliquidazione in Milano , onde poi registrarlo nel MonteNapoleone, il quale prenderà tutti questi debiti sopra disè per venirli pagando in appresso nel modo che verràfissato. Insinuato che sia nell’Officio di liquidazione, se nepotrà ottenere una carta di ricognizione, la quale dal cre-ditore si potrà trafficare, e cavarne qualche partito. Eccoquanto posso dirvi su questo affare infelice.'
Tutta Milano è piena di una nuova che io non so cre-dere assolutamente. La nuova è che il Re, alla metà di set-tembre, sarà di nuovo in Italia ; il che verificandosi sa-rebbe certa la guerra. D’altra parte le ultime lettere diGermania e di Francia non parlano che di pace, e correanzi voce che l’Austria voglia farsi mediatrice tra la Fran-cia e la Russia , onde metterli un’altra volta d’accordo.Non credo adunque che la pace del continente possa ve-nir turbata per ora, tanto più che la Prussia persiste seni-