22
LETTERE
ALLO STESSO *
Nulla ho mal saputo de’ vostri incomodi, e godo di sen-tirli guariti. Se avete preso il partito di riposarvi, la riso-luzione è da saggio, e desidero che in questa vi man-teniate.
Scrivo al fratello, che farò il possibile per intervenirealle nozze di Caterina, e mi sarà stimolo a farlo il desi-derio di conoscere personalmente lo stato di vostra salute.Onde aspetto 1’ avviso del tempo che si dovran celebrare.
La Costanza, a cui ho data di ciò buona speranza, neva tutta lieta, e sta disegnando la testa d’una Madonnada portarvi in regalo.
Vi ringrazio del denaro che avrete rimborsato al Com-messo di Coniarmi} e se altro vi restasse da potermi spe-dire, sarà buono per il viaggio, e per lasciare il bisogne-vole delle spese occorrenti a chi resta.
Pur troppo è vero per tutti i Dipartimenti il disordinedelle amministrazioni e la pessima esecuzione della leggedi Coscrizione . Ma il male per ora non ha rimedio. Eccole poche nuove che oggi corrono. Il principe Luigi si at-tende fra giorni a Torino^ e il Prefetto di Palazzo , e ilMinistro dell’Interno sono partiti per andarlo a compli-mentare. Terminate le assemblee elettorali del Piemonte,egli passerà, come eredesi, da Milano , e andrà a trovarela madre e la sorella ai Bagni di Lucca . Il Papa dicesisulle mosse ancor esso per recarsi a Parigi ad incoronareil novello Imperatore^ funzione alla quale ben era da cre-dere che non sarebbesi ricusato, perchè troppo giovevoleagl’interessi della Chiesa. Tuttavolta raccontasi che quat-tordici Cardinali siano stati di voto contrario a questa de-liberazione. Che intanto la buona armonia tra la Francia e la Russia sia rotta, non si pone più in dubbio, e temesi