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6 (1842) Epistolario : riordinato ed accresciuto di molte lettere non prima stampate o raccolte / di Vincenzo Monti
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LETTERE

Monaco, ha dovuto guardare il letto per qualche giorno.Ora sta bene, e vi saluta. Così pure Costanza , che simil-mente è stata non poco incomodata dai soliti raffreddorid’inverno. Adesso si porta meglio, e vi manda 1’ acclusalettera, che per mia dimenticanza è rimasta oziosa piùgiorni sul mio tavolino.

Le venti libbre di polvere, che vi ho spedite, furonoconsegnate ad un certo Baratelli di Ferrara , amico de’nostrinepoti. Date ordine a Giovannino di ricuperarle, nonpotendo io credere che sieno andate in sinistro, conoscendoio il Baratelli per persona onesta.

Per non ingrossare inutilmente il piego, ho levata lasopraccarta alla lettera di Costanza} e un’altra, eli 1 ellascrive alla zia, la mando libera alla Posta per la stessaragione.

Datemi nuove di vostra salute, e degli sposi, e de 1 Man-zoni, e salutatemi caramente Francesco e tutta la famiglia.Vi scrivo in gran fretta, e sono di cuore, etc.

ALL 1 AB. FRANCESCO BERTOLDI

ARGENTA *.

Roma , 25 luglio 1778.

Voi avete malamente provveduto alla mia estimazionecol mostrare al degnissimo signor abate Zacchiroli quellamia elegia. Che concetto può egli formare di me da unapoesia così nuda, e povera di novità e di estro? Tutta-via vi sono obbligatissimo dell’officio che mi avete pre-stato presso di un giovine così rispettabile pe’suoi talenti.Ossequiatelo in nome mio, e ditegli che se io non ho lafortuna di essere nel numero de' suoi amici, ho quella peròdi non essere l 1 ultimo de 1 suoi ammiratori. Io mi sareipresa più volte la libertà di scrivergli, e aprir col mede-simo qualche carteggio. Ma il timore di sembrar troppoardito presso di lui mi ha trattenuto dal farlo. Dal mio