LETTERE
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c siate persuaso clic durerà in me, quanto la vita, il sen-timento d’ affetto, che mi fa essere il vostro, eie.
PS. Il mio padrone mi rimprovera d’ aver dimenticatoi suoi saluti. Egli ve ne fa mille, e di cuore.
ALLO STESSO
Quasi ad un tempo ho ricevuta la vostra lettera e i treesemplari dell’Aminta. Non posso saziarmi gli occhi diquesta edizione } nè posso trovar parole per ringraziarvidi dono tanto prezioso. Ne ho regalato un esemplare aMonsignor Tesoriere, che lo tiene in mostra per maravi-glia 5 e un altro forse l’umilierò al Papa più assai per onorvostro, che per mio beneficio. Vi ringrazio ancora dcl-P esemplare de’miei versi, e dell’altro che mi promettete.Ma se volessi ringraziarvi di tutto , non mi rimarrebbeluogo a parlarvi del vostro amico, per cui sollecitate nuo-vamente la protezione del mio signor Duca . Io gli ho ri-petute francamente le vostre premure, e potevo farlo senzapaura di divenirgli molesto, perchè so quanto egli tengain pregio la vostra persona e le vostre raccomandazioni}e se fosse diversamente, sarebbe ben barbaro. Ma quantoS. E. è disposta a servirvi, altrettanto è impossibile ilfarlo con effetto. Non si può essere importuno al Papaimpunemente} e dopo 1’ espressa sua negativa , si correpericolo d’un acerbo disgusto. La ragione del vostro amico,d’essere il Fontana uno straniero, è ragione buona perSua Altezza Reale che doveva preferirlo, non per il Papache dovea raccomandarlo : il mio padrone in simili in-contri procede con molta delicatezza e circospezione. Tut-tavolta dandosi un contrattempo, S. E. a vostro riguardolascerà da parte i riguardi.