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LETTERE
pcratorc vedrà la vostra Poliglotta, allora sì clic udremole maraviglie!
Vaccari e Veneri si sono lagnati meco del non avervicondotto almeno una volta a pranzo da essi. Lo stessolamento mi è stato fatto da Containi, tanto più eli’ egliaveva una graziosa querela da farvi, che non abbiate an-cora, cioè, onorato de’vostri tipi il gran Lodovico, la cuiombra, per vero, dev.e andar dolente della fortuna de’suoirivali. Fuori di scherzo , Containi vi ama molto , e moltoha parlato di voi col Vice-Re, e mi dice che ne attendiateun gran bene, perchè S. A. è innamorato del suo Bodoni.
Prego di passare a Mazza una copia del Bardo. Egli hascritto a Cesarotti di me in termini di calda amicizia, edi incredibile compiacenza perla nostra riconciliazione 5 =ed io ne ho risentita, soggiunse Cesarotti , la più viva esi-tanza. I potenti della letteratura devono essere uniti tra diloro e per sentimento e per interesse , giacché la plebe deisubalterni non prende baldanza che dalle discordie de'grandi.Scrivo io medesimo in questo stesso ordinario due righea Mazza su questo punto, e gli annunzio l 1 esemplare chegli darete.
Paradisi, i due Rossi e la compagnia tutta vi salutanocaramente. Ma il più cordiale saluto per voi e per la si-gnora Ghitta è quello che parte dal cuore del vostro, etc.
ALLO STESSO
Udite letteraria calunnia, degna di remo, che ci percuoteambidue, e che domanda pronto riparo.
Si stampano in Milano le poesie di Rezzonico, e fraqueste lo sciagurato editore impudentemente inserisce,come versi da me involati a quell’esimio poeta, la dedicadel vostro Aminta.
A tanta bricconeria vi veggo stupido di meraviglia : io