LETTERE
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prenderete , che non è bene assolutamente che il signorBlanchon spedisca in Milano verun esemplare delle edizionidel Bardo in 12. 0 , onde non vengano arrenate le mirelucrative di chi ha fatto i suoi calcoli di rimborso soprale altre. Per la qual cosa diffondete quest’ ultima per tuttoil resto del regno e fuori del regno, ma facciamo che inMilano non sia pubblicamente vendibile. Alla vostra venutapoi ed in voce esauriremo questa materia.
Impegnerò Moscati a far parola a Mejan intorno allatraduzione che voi desiderate 5 e questo è miglior mezzoper metterlo in questo lavoro. Vi lascio per ritornare aJunot ^ il che in sostanza è un continuare a starmi convoi. Alla vostra operosa e lieta metà mille saluti $ e collaprima che mi scriverete, fate che io sappia il giorno delvostro arrivo a Milano . Sono di cuore il vostro amico.
PS. Delli tre esemplari clic mi avete mandati dell’ edi-zione in 4 °, uno lo mando ad Aldini, 1 ’ altro a Marescal-chi (colla storia di sopra accennata), c il terzo è per me,non volendo espormi al pericolo di comprarlo.
ALLO STESSO
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Ricevo in questo punto lettere di Aldini, di cui trascrivoun paragrafo. « Sua Maestà, cui d’ ordine del Vice-Re ne« presentai alcune copie (del Bardo ), volle ch’io ne leg-« gessi alcuni squarci, che le parvero bellissimi} e solo« si dolse di non comprender pienamente la buona lingua« italiana de’ poeti. Trovò anche di pregio straordinario5» l’edizione, e m’incaricò di scrivere, che si trasmettesse» un buon numero d’esemplari della grande edizione per» diffonderla in Francia , e far conoscere a qual grado di» perfezione sia pervenuta in Italia l’arte tipografica».Questo paragrafo non può non piacervi. Quando poi l’Im-