LETTERE
76
pato, che voi l’avrete, anche prima di pubblicarlo5 giacchéquesto non potrà farsi se prima non si daranno anche lenote del primo e secondo, e successivamente degli altri.Sono stato costretto a questa seccante fatica per vendicarei miei Canti dai ridicoli commenti, con cui sono stati lor-dati dalle stampe d’Assisi e di Macerata . Ma le dichiara-zioni , di cui vi parlo, non saranno mie che in poco nu-mero e il resto di altre mani valenti. Oh quanto volen-tieri avrei implorato in ciò la vostra amicizia ! Potessistampare il vostro giudizio senza cadere in un eccesso divanità ! Ma se voi per vostro ozio voleste dare una mag-gior estensione ai vostri pensieri in modo di libere rifles-sioni sopra questa Cantica, non con altri parlando, che colpubblico, io sarei superbo di premetterle alle note , e lamia obbligazione sarebbe pur molta. Pensateci e rispon-detemi. Addio. Etc.
ALLO STESSO
Caro amico. — Eccovi il quarto Canto fresco fresco distampa, e alcuni fogli delle note, con cui si andrà illustrandola Cantica, in uno de’ quali (e questo è il perchè ve li mando)troverete riportato il vostro giudizio, non tutto, perchèsarebbe troppa vanità, ma in parte. Volendo voi dare alvostro sentimento un’estensione maggiore, potrete farlo,ripetendo il già detto $ ed allora io lo farò precedere lenote del secondo Canto 0 del terzo. Non vi prefiggo iltempo , perchè io medesimo non posso prevedere quandoavrò finito questo noioso lavoro che a pezzetti e a boc-coni vo consegnando allo stampatore, come potrete ac-corgervi dalle stampe che vi accludo fatte a mano e nonancor paginate. Ma non isperate che vi mandi le vostrelettere } io ne conservo con gelosia 1’ originale, e piuttostove le farò trascrivere. Del resto vi prego di parlar di